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Notizie Storiche

L'AMMA - Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate, è stata fondata nel 1919 per iniziativa di Giovanni Agnelli, che ne è stato anche il primo presidente, ed ha svolto fin dall'inizio un ruolo di capitale importanza nelle vicende politico - sindacali di quel periodo, caratterizzato da una esasperata conflittualità culminata con l'occupazione delle fabbriche nell'estate 1920.

L'avvento del fascismo e la introduzione, nel 1926, dell'ordinamento corporativo - che vietava sciopero e serrata ed imponeva l'arbitrato obbligatorio per i conflitti di lavoro - privarono l'AMMA di ogni autonomia, trasformandola di fatto in organo periferico dell'apparato burocratico statale. Con il 1933, infine, l'AMMA perdette anche la sua denominazione tradizionale, trasformandosi in "Consorzio Fascista industriali meccanici e metallurgici del Piemonte".

La perdita di autonomia in campo sindacale venne tuttavia compensata con altre iniziative in settori non regolati da leggi restrittive. In particolare, con spirito pionieristico, vennero avviate le prime "Mostre della Meccanica", grazie alle quali il nome dell'AMMA sarebbe rimasto vivo nell'opinione pubblica e nella memoria dei cittadini. Fu perciò naturale che, già all'indomani della Liberazione, l'Associazione degli industriali metalmeccanici torinesi riprendesse l'antica denominazione, riproponendo gli scopi e le finalità che l'avevano animata nei primi anni di vita.